INTRODUZIONE

Negli ultimi anni lo scenario doganale europeo e internazionale è stato attraversato da una profonda trasformazione normativa e geopolitica.

Le riforme introdotte a livello unionale e nazionale hanno ampliato in modo significativo gli obblighi di conformità per gli operatori economici, portando il concetto di compliance oltre la tradizionale dimensione tributaria per abbracciare ambiti trasversali come le restrizioni commerciali, le misure sanitarie, ambientali e le sanzioni internazionali.

In questo contesto, il tema del de-risking doganale assume una rilevanza centrale: gestire e mitigare i rischi non significa più soltanto garantire il corretto pagamento dei dazi, ma presidiare una molteplicità di fattori che incidono sul commercio internazionale e che possono generare conseguenze fiscali, amministrative, penali e reputazionali.

Il corso si propone di offrire agli spedizionieri doganali un quadro sistematico degli strumenti oggi disponibili per affrontare tali rischi.

L’analisi parte dall’impatto delle più recenti riforme legislative – in particolare il D.lgs. 141/2024 e il D.lgs. 81/2025 – che hanno introdotto nuove forme di revisione della dichiarazione, di regolarizzazione spontanea e di ravvedimento operoso, fino a prevedere esimenti e benefici premiali per chi sceglie di autodenunciarsi prima di eventuali accertamenti. Viene così rafforzata la logica della self-disclosure e della compliance proattiva, con l’obiettivo di incentivare comportamenti trasparenti e di prevenire il contenzioso.

Un’attenzione specifica è riservata agli strumenti operativi di de-risking. L’ingegneria tariffaria, supportata dal nuovo database dei regolamenti di classificazione 2025, consente alle imprese di ridurre l’esposizione ai dazi attraverso una corretta classificazione delle merci e, quando possibile, tramite scelte progettuali che incidano sulla composizione del prodotto.

La tutela dei diritti di proprietà intellettuale diventa parte integrante della gestione doganale, grazie al portale unionale IPEP che centralizza la presentazione delle istanze di intervento e rafforza la cooperazione fra autorità di enforcement, sostituendo progressivamente i sistemi nazionali.

Accanto alla dimensione tecnico-doganale, il corso affronta anche il tema dell’export compliance, oggi reso ancora più complesso dalle guerre tariffarie e dalle sanzioni internazionali. L’analisi delle nuove tariffe introdotte dagli Stati Uniti, delle misure reciproche dell’Unione Europea e dell’accordo quadro UE-USA del 2025 permette di comprendere le ricadute pratiche sulle catene del valore e sugli scambi di beni strategici. Allo stesso tempo, l’approfondimento sul 18° pacchetto di sanzioni contro la Russia e sulle clausole di divieto di riesportazione evidenzia l’importanza della due diligence contrattuale e del monitoraggio delle supply chain come strumenti indispensabili per evitare pratiche elusive e violazioni non intenzionali.

Per gli spedizionieri doganali, questi sviluppi significano assumere un ruolo sempre più centrale e multidisciplinare.

Non si tratta soltanto di curare gli adempimenti dichiarativi, ma di agire come consulenti strategici capaci di guidare le imprese attraverso un quadro regolatorio complesso e in continua evoluzione.

La capacità di presidiare i rischi, di applicare strumenti di compliance avanzata e di interpretare correttamente le norme non è soltanto un obbligo professionale, ma diventa un elemento distintivo di competitività. La continuità operativa delle catene globali del valore dipende infatti anche dalla prontezza con cui gli spedizionieri sanno prevenire criticità e proporre soluzioni conformi e sostenibili.

Il corso è stato strutturato in tre parti:

  • Modulo 1: “I nuovi rischi: come affrontarli”:
    De-risking alla luce della Riforma doganale e della sua portata in ambito Extra-tributario - Il Concetto di Violazione e i meccanismi per ravvedersi spontaneamente - La nuova Revisione della Dichiarazione in ottica di compliance (Circ. 25/D/2024). - Il Ravvedimento operoso - La nuova Revisione della dichiarazione in ottica di compliance post D. Lgs. 81/2025 - Compliance spontanea (estizione reato e confisca) - “Favor Rei” Differenziato per beneficare della compliance spontanea - ITV (funzionalità 2025) e IVO (Fast-Lane per gli AEO) - ITV Novità e aspetti di update
  • Modulo 2 “Gli strumenti di de-risking”:
    Tariff Engineering, gli strumenti di classificazione (Il database dei Regolamenti di classifica 2025) - Casi di Studio: Classificazione - La tutela dei diritti di proprietà intellettuale e gli strumenti di enforcement a livello unionale -Tipologie di domanda di intervento (AFA)
  • Modulo 3 “Il registro transitorio CBAM e non solo”:
    US Tariffs Trade War (cenni) - Accordo Quadro USA-UE del 21 agosto 2025 - La controreazione UE - Prodotti di Origine Cinese - Le misure di Due Diligence dopo il 18° pacchetto di sanzioni Russia e il no re-export - Sanzioni alla Bielorussia - Concetto di Elusione e Due Diligence - Il Concetto di Elusione Rafforzata - No Russia / Belarus Clause - La Due Diligence: “Best Effort” e adozione di un Export Compliance Program - Ottica di Compliance

Docente: Dott. Marco Sella


Video presentazione del corso

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  • Focus Internazionale  - Il corso fornisce competenze su argomenti relativi a normativa e agli adempimenti del contesto italiano ed internazionale
  • Corso riconosciuto - Per gli Spedizionieri Doganali iscritti all'Albo, il superamento del corso è valido per il programma di formazione continua del CNSD e consente di acquisire 5 crediti formativi professionali
  • Altre iscrizioni - I Tirocinanti degli spedizionieri doganali possono richiedere l'iscrizione seguendo le istruzioni sul sito del CNSD. Altri soggetti possono contattare per informazioni il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali all'indirizzo: info@cnsd.it

Obiettivo del corso

L’obiettivo del corso è offrire agli spedizionieri doganali e agli operatori del commercio internazionale un quadro completo e aggiornato delle sfide e delle opportunità legate alla gestione del rischio doganale in un contesto caratterizzato da profonde riforme normative e da crescenti tensioni geopolitiche.

Il percorso formativo intende sviluppare una consapevolezza avanzata della compliance, non più intesa soltanto come rispetto degli obblighi tributari, ma come approccio trasversale che comprende discipline extra-tributarie, misure restrittive, controlli sulle esportazioni e tutela dei diritti di proprietà intellettuale.

Attraverso l’analisi della revisione della dichiarazione, del ravvedimento operoso, della tariff engineering, dell’utilizzo di banche dati aggiornate e degli strumenti di enforcement a livello unionale, i partecipanti acquisiranno competenze pratiche per presidiare i rischi fiscali, amministrativi, penali e reputazionali. Un focus specifico è dedicato all’export compliance, con attenzione alle nuove tariffe introdotte dagli Stati Uniti, agli accordi UE-USA e ai pacchetti di sanzioni contro Russia e Bielorussia, che rendono indispensabile la due diligence contrattuale e l’adozione di programmi interni di controllo.

In tal modo il corso mira a rafforzare il ruolo del doganalista come consulente strategico e garante di legalità, affidabilità e competitività, fornendo strumenti per integrare il de-risking doganale nelle strategie aziendali di internazionalizzazione e continuità operativa.

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Il Corso "De-risking doganale e l’approccio del doganalista" si struttura su tre moduli, ciascuno composto da una videolezione ed un test di verifica. Per poter passare alla videolezione successiva è necessario superare il test di verifica. Al momento è possibile ripetere il test più volte, se non lo si è superato, consentendo così al discente di poter rivedere il materiale didattico o le parti della videolezione che necessitano un maggiore approfondimento.

Modulo 1 - I nuovi rischi: come affrontarli

Questo primo modulo consta di una videolezione, della durata circa 43 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Sono trattati i seguenti argomenti:
De-risking alla luce della Riforma doganale e della sua portata in ambito Extra-tributario - Il Concetto di Violazione e i meccanismi per ravvedersi spontaneamente - La nuova Revisione della Dichiarazione in ottica di compliance (Circ. 25/D/2024). - Il Ravvedimento operoso - La nuova Revisione della dichiarazione in ottica di compliance post D. Lgs. 81/2025 - Compliance spontanea (estizione reato e confisca) - “Favor Rei” Differenziato per beneficare della compliance spontanea - ITV (funzionalità 2025) e IVO (Fast-Lane per gli AEO) - ITV Novità e aspetti di update

Modulo 2 - Gli strumenti di de-risking

Questo secondo modulo consta di una videolezione, della durata circa 26 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Gli argomenti trattati sono:
Tariff Engineering, gli strumenti di classificazione (Il database dei Regolamenti di classifica 2025) - Casi di Studio: Classificazione - La tutela dei diritti di proprietà intellettuale e gli strumenti di enforcement a livello unionale -Tipologie di domanda di intervento (AFA)

Modulo 3 - Export compliance

Questo terzo ed ultimo modulo consta di una videolezione, della durata circa 47 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Gli argomenti trattati sono:
US Tariffs Trade War (cenni) - Accordo Quadro USA-UE del 21 agosto 2025 - La controreazione UE - Prodotti di Origine Cinese - Le misure di Due Diligence dopo il 18° pacchetto di sanzioni Russia e il no re-export - Sanzioni alla Bielorussia - Concetto di Elusione e Due Diligence - Il Concetto di Elusione Rafforzata - No Russia / Belarus Clause - La Due Diligence: “Best Effort” e adozione di un Export Compliance Program - Ottica di Compliance

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DOCENTI E TUTORS

MAURO LOPIZZO
MAURO LOPIZZOTutor del Corso
Mauro Lopizzo, esperto doganalista, è Delegato alla formazione e membro del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali e referente Commissioni di studio
Marco Sella
Marco SellaDocente del corso
Doganalista, consulente e docente esperto in ambito di Diritto Doganale, Restrizioni Internazionali e Commercio Estero. Ricopre il ruolo di Global Customs Compliance Manager all’interno di una nota impresa Multinazionale, nonché riveste la carica di Vice-presidente della Commissione di Studio n. 7 del CNSD su Export Control, Dual Use, Embargo.

Abbiamo somministrato oltre 82.000 Corsi su piattaforma CNSD – Academy

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