INTRODUZIONE

Quando l’Unione europea ha deciso di introdurre il Carbon Border Adjustment Mechanism, ha messo in chiaro due cose: che la competizione si giocherà sul prezzo della CO₂ e che gli operatori doganali saranno i primi a doverci fare i conti. Il corso che state per iniziare è costruito come un viaggio che parte dall’alto, attraversa le stanze della compliance e arriva nel cuore pulsante del portale TAXUD.

Si comincia con il perché. La cornice del Green Deal e del pacchetto “Fit for 55” spiega la scelta di tassare acciaio, cemento, alluminio, fertilizzanti, idrogeno ed elettricità importati, con una fase transitoria che scadrà il 31 dicembre 2025 e lascerà poi spazio al regime definitivo dal 1° gennaio 2026. In questo tratto iniziale il compito è “solo” comunicare ogni trimestre quantità, emissioni e prezzo del carbonio pagato all’estero, mentre dal 2026 scatterà l’obbligo di acquistare e restituire certificati legati al prezzo medio dell’EU-ETS, con ammende che possono arrivare a 100 euro a tonnellata se i conti non tornano .

Una volta compresa la logica, il percorso entra nella macchina amministrativa. Qui l’attenzione si sposta sulle interfacce digitali che collegano imprese, dogane nazionali e Commissione europea. Il precedente dell’Emission Trading System aiuta a capire perché il CBAM viaggia su credenziali UMDS, portali ADM e registri in continua evoluzione: l’accesso passa per codici EORI, profili “gestore” e nuove autorizzazioni AM-Module, tutti passaggi che, se trascurati, bloccano l’accreditamento già in fase di login . In questa fase si impara a sincronizzare la banca dati doganale con quella unionale, evitando i temuti “mismatch” che generano difformità automatiche e solleciti del MASE.

Il viaggio si conclude dentro il registro transitorio, dove ogni riga di codice doganale si trasforma in campi da compilare. Si creano gli Operator e le Installation, si caricano le merci, poi arrivano i numeri: emissioni dirette, emissioni indirette, fattori di emissione elettrica. Per reperirli serve il Communication Template, foglio Excel che il produttore estero compila e condivide, oppure – livello successivo – il registro O3CI che pubblica i dati dell’impianto e riduce gli errori di digitazione. Nel Quarterly Report si impara a distinguere argille calcininate da non calcininate o tubi saldati da profilati d’alluminio, perché la precisione tecnica diventa moneta carbonica .

Al termine di questo percorso avrete davanti la mappa completa degli obblighi 2023-2030, saprete stimare i costi di bilancio dei certificati, otterrete la checklist per diventare (e restare) dichiaranti autorizzati e, soprattutto, padroneggerete il registro – transitorio oggi, definitivo domani – con la stessa naturalezza con cui oggi si compila una dichiarazione doganale. Perché il nuovo dazio, ormai, è misurato in tonnellate di CO₂ e la competitività passa dalla capacità di raccontare, con numeri solidi, quanta anidride carbonica viaggia insieme alle vostre merci.

Il corso è stato strutturato in tre parti:

  • Modulo 1: “Panoramica e novità attese”:
    Quadro normativo - Meccanismo - Obiettivi e sfide - Timeline - Soggetti obbligati e dichiarante CBAM autorizzato - Prodotti attualmente colpiti -
    Adempimenti e sanzioni: fase transitoria - Adempimenti e sanzioni – fase a regime - Pacchetti Omnibus: evoluzione e prospettive future del CBAM
  • Modulo 2 “Guida pratica al CBAM”:
    Accesso al Registro provvisorio - La pagina Where Are You From - Istruzioni per l’accesso all’applicazione “CBAM Registry” della Commissione Europea - Istruzioni per l’accesso all’applicazione comunitaria “CBAM Declarant portal
  • Modulo 3 “Il registro transitorio CBAM e non solo”:
    Il Registro transitorio - Livello n. 1: Header info - Livello n. 2: Goods imported - Livello n. 3: Emissions - Prima parte del livello n. 3: impianto produttivo (installation) - Seconda parte del livello n. 3: percorsi produttivi e parametri di qualificazione - Terza parte del livello n. 3: emissioni dirette ed indirette - Ultima parte del livello n. 3: prezzo del carbonio

Docenti: Dott.Gianluca Sigismondi - Dott. Giuliano Ceccardi - Dott.ssa Elena Di Benedetto


Video presentazione del corso

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  • Focus Internazionale  - Il corso fornisce competenze su argomenti relativi a normativa e agli adempimenti del contesto italiano ed internazionale
  • Corso riconosciuto - Per gli Spedizionieri Doganali iscritti all'Albo, il superamento del corso è valido per il programma di formazione continua del CNSD e consente di acquisire 5 crediti formativi professionali
  • Altre iscrizioni - I Tirocinanti degli spedizionieri doganali possono richiedere l'iscrizione seguendo le istruzioni sul sito del CNSD. Altri soggetti possono contattare per informazioni il Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali all'indirizzo: info@cnsd.it

Obiettivo del corso

Il corso sul CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) ha l’obiettivo di fornire a operatori economici, rappresentanti doganali e professionisti del settore una guida operativa completa alla fase transitoria del meccanismo, in vigore fino al 2026.

Il percorso si articola in tre moduli: il primo introduce il contesto normativo e gli obiettivi climatici del CBAM; il secondo illustra le procedure per ottenere le credenziali di “CBAM Declarant” e accedere al registro ufficiale; il terzo guida alla compilazione della dichiarazione trimestrale nel portale CBAM, con esempi pratici e strumenti come il communication template per la raccolta dei dati sulle emissioni.

Il corso fornisce inoltre indicazioni sulle modalità di autenticazione tramite il sistema UUM&DS e sull’uso del portale ADM per richiedere le autorizzazioni. Obiettivo finale è garantire la corretta gestione degli obblighi CBAM e preparare gli operatori alla futura fase a regime del meccanismo.

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Il Corso "CBAM: lo stato dell'arte" si struttura su tre moduli, ciascuno composto da una videolezione ed un test di verifica. Per poter passare alla videolezione successiva è necessario superare il test di verifica. Al momento è possibile ripetere il test più volte, se non lo si è superato, consentendo così al discente di poter rivedere il materiale didattico o le parti della videolezione che necessitano un maggiore approfondimento.

Modulo 1 - Panoramica e novità attese

Questo primo modulo consta di una videolezione, della durata circa 31 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Sono trattati i seguenti argomenti:
Quadro normativo - Meccanismo - Obiettivi e sfide - Timeline - Soggetti obbligati e dichiarante CBAM autorizzato - Prodotti attualmente colpiti -
Adempimenti e sanzioni: fase transitoria - Adempimenti e sanzioni – fase a regime - Pacchetti Omnibus: evoluzione e prospettive future del CBAM

Modulo 2 - Guida pratica al CBAM

Questo secondo modulo consta di una videolezione, della durata circa 35 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Gli argomenti trattati sono:
Accesso al Registro provvisorio - La pagina Where Are You From - Istruzioni per l’accesso all’applicazione “CBAM Registry” della Commissione Europea - Istruzioni per l’accesso all’applicazione comunitaria “CBAM Declarant portal

Modulo 3 - Il registro transitorio CBAM e non solo

Questo terzo ed ultimo modulo consta di una videolezione, della durata circa 34 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Gli argomenti trattati sono:
Il Registro transitorio - Livello n. 1: Header info - Livello n. 2: Goods imported - Livello n. 3: Emissions - Prima parte del livello n. 3: impianto produttivo (installation) - Seconda parte del livello n. 3: percorsi produttivi e parametri di qualificazione - Terza parte del livello n. 3: emissioni dirette ed indirette - Ultima parte del livello n. 3: prezzo del carbonio

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DOCENTI E TUTORS

MAURO LOPIZZO
MAURO LOPIZZOTutor del Corso
Mauro Lopizzo, esperto doganalista, è Delegato alla formazione e membro del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali e referente Commissioni di studio
GIANLUCA SIGISMONDI
GIANLUCA SIGISMONDIDocente del corso
Laureato in Economia e Management Marittimo e Portuale presso l’Università di Genova nel 2018, dal 2013 al 2020 ha maturato esperienza come spedizioniere doganale, per poi specializzarsi nella consulenza doganale, con un interesse sempre maggiore verso lo sviluppo e l’implementazione di soluzioni digitali doganali e l’analisi dei dati. Nel 2022 ha superato l’esame da Doganalista ed è iscritto all’Albo Nazionale presso il Consiglio Territoriale della Liguria. Collabora regolarmente con riviste di settore, tiene seminari specialistici e ha contribuito al “Manuale pratico dei Traffici Marittimi” con il capitolo dedicato a “Gli spedizionieri”.
GIULIANO CECCARDI
GIULIANO CECCARDIDocente del corso
Attivo dal 1986 in ambito doganale, è iscritto all’Albo professionale degli Spedizionieri doganali dal 2003.
Direttore responsabile della rivista “Il Doganalista”, organo di informazione ufficiale del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali.
Negli ultimi anni, oltre all’attività di consulenza, si è dedicato anche all’insegnamento nei corsi di preparazione agli esami per conseguire la patente di Spedizioniere Doganale e in diversi corsi di formazione aziendale.
ELENA DI BENEDETTO
ELENA DI BENEDETTODocente del corso
Laureata nel 2008 in Scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste, dal 2012 si occupa di import/export in un’azienda del Friuli Venezia Giulia. Nel 2017 ha conseguito il titolo di “representante aduanero”, superando l’Esame di Stato indetto dall’Agenzia tributaria dell’Amministrazione spagnola (AEAT) e nel 2024, a seguito di riconoscimento della qualifica professionale, si è iscritta all’Albo Nazionale del Consiglio Territoriale del FVG. Dal 2016 scrive articoli per newsletter di settore.

Abbiamo somministrato oltre 82.000 Corsi su piattaforma CNSD – Academy

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