INTRODUZIONE
La riforma doganale introdotta con il D.Lgs. 141/2024 rappresenta uno dei passaggi più significativi nella storia del diritto doganale italiano. Si tratta della prima vera riscrittura organica della disciplina dagli anni Settanta e nasce con l’obiettivo di affiancare al Codice Doganale dell’Unione un nuovo impianto nazionale capace di garantire chiarezza, proporzionalità delle sanzioni, semplificazione amministrativa e un rapporto più trasparente tra imprese e Amministrazione doganale.
Un elemento decisivo, tuttavia, è che questo decreto non è rimasto “fermo”: nel corso del 2025 è stato già aggiornato da un nuovo provvedimento, il D.Lgs. 81/2025, noto come decreto correttivo bis, che ha ritoccato in modo significativo soglie sanzionatorie, disciplina dell’IVA all’importazione, modalità di estinzione del reato di contrabbando e gestione della confisca amministrativa. Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha annunciato l’arrivo di un terzo decreto correttivo, ad oggi in fase di esame, destinato a recepire la giurisprudenza costituzionale più recente e a riallineare definitivamente l’apparato sanzionatorio ai principi di proporzionalità e favor rei.
È quindi impossibile comprendere il funzionamento attuale del sistema doganale senza considerare questa evoluzione: il D.Lgs. 141/2024 è la base, ma l’assetto oggi vigente è il risultato di un processo riformatore in corso, che si arricchisce nel 2025 di correttivi, circolari interpretative e interventi della Corte costituzionale.
Al centro della riforma resta il tema delle sanzioni, completamente riprogettato. Il nuovo impianto distingue nettamente tra illecito penale e amministrativo, introduce soglie economiche più realistiche, prevede regimi di non punibilità basati sul pagamento spontaneo del tributo e si ispira ai criteri già affermati nel sistema tributario nazionale. La revisione volontaria della dichiarazione doganale, la confisca amministrativa, il regime del contrabbando e la gestione dell’IVA all’importazione vengono riscritti secondo principi europei di proporzionalità e ragionevolezza.
Un ruolo fondamentale lo svolge anche la giurisprudenza del 2025, in particolare la sentenza n. 93 della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo il cumulo tra sanzione e confisca nei casi che riguardano l’IVA all’importazione, riaffermando la natura “interna” dell’imposta e la necessità di evitare trattamenti più severi rispetto all’IVA domestica. Questo intervento della Consulta ha imposto un ulteriore adeguamento normativo e ha influenzato sia il D.Lgs. 81/2025 sia il nuovo correttivo in preparazione.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha accompagnato il processo riformatore con una serie di circolari di enorme rilievo (20/2024, 22/2024, 25/2024, 28/2024, 3/2025, 14/2025 e 18/2025), che chiariscono soglie, criteri applicativi, modalità di revisione a istanza di parte, confisca, ravvedimento, gestione degli accertamenti e ruolo delle Direzioni Territoriali.
In questo scenario, il corso che segue è pensato per fornire ai professionisti un quadro completo e aggiornato: non solo le regole del D.Lgs. 141/2024, ma anche le modifiche del D.Lgs. 81/2025, gli effetti della sentenza costituzionale n. 93/2025, le indicazioni operative di ADM e le ulteriori novità attese con il correttivo ter.
L’obiettivo è accompagnare gli spedizionieri nella comprensione di un sistema che non è più “completo” in un singolo decreto, ma che si costruisce attraverso una sequenza di norme, correttivi e interpretazioni che ridisegnano il modo di intendere le sanzioni doganali in Italia.
Il corso è curato dalla Commissione di Studio n.4 “Regimi doganali e contenzioso” del Consiglio Nazionale degli Spedizionieri Doganali, di cui i docenti sono componenti.
Il corso è stato strutturato in tre parti:
- Modulo 1: “D.Lgs. 141/2024: struttura e sistema sanzionatorio”:
Il D.Lgs. 141/2024 e il nuovo sistema doganale nazionale - Struttura del decreto e principali novità - Il nuovo sistema sanzionatorio: penale, amministrativo e disposizioni comuni - In prospettiva: il nuovo Testo Unico delle Sanzioni
- Modulo 2 “Le innovazioni operative. Digitalizzazione (SUDOCO), qualificazione dell'IVA, istituti premiali e il principio del Favor Rei”:
Digitalizzazione e Sportello Unico (SUDOCO) - Novità normative: IVA, Termini e Spedizionieri - Approfondimento del Sistema Sanzionatorio - Sanzioni Penali: Soglie specifiche e Aggravanti - Istituti Premiali e Gestione dei Beni - Il D.Lgs. 81/2025 e l'applicazione del Favor Rei - Modulo 3 “IVA all’importazione: la sentenza CC 93/25”:
Corte Costituzionale, Sentenza n. 93/2025 - La natura dell’Iva all’importazione
Docenti:
Dott.ssa Claudia Composta
Dott.ssa Patrizia Albatri
Avv. Lucia Umile
Tutor:
Mauro Lopizzo
Video presentazione del corso
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Obiettivo del corso
L'obiettivo principale del corso è approfondire le novità principali delle sanzioni doganali, introdotte nell’ambito del diritto nazionale con il D. Lgs. 12 giugno 2025, n.81 che corregge il D. Lgs. 141/2024.
Un ruolo fondamentale lo svolge anche la giurisprudenza del 2025, in particolare la sentenza n. 93 della Corte costituzionale, che ha dichiarato illegittimo il cumulo tra sanzione e confisca nei casi che riguardano l’IVA all’importazione, riaffermando la natura “interna” dell’imposta e la necessità di evitare trattamenti più severi rispetto all’IVA domestica. Questo intervento della Consulta ha imposto un ulteriore adeguamento normativo e ha influenzato sia il D.Lgs. 81/2025 sia il nuovo correttivo in preparazione.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha accompagnato il processo riformatore con una serie di circolari di enorme rilievo (20/2024, 22/2024, 25/2024, 28/2024, 3/2025, 14/2025 e 18/2025), che chiariscono soglie, criteri applicativi, modalità di revisione a istanza di parte, confisca, ravvedimento, gestione degli accertamenti e ruolo delle Direzioni Territoriali.
In questo scenario, il corso che segue è pensato per fornire ai professionisti un quadro completo e aggiornato: non solo le regole del D.Lgs. 141/2024, ma anche le modifiche del D.Lgs. 81/2025, gli effetti della sentenza costituzionale n. 93/2025, le indicazioni operative di ADM e le ulteriori novità attese con il correttivo ter.
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Il Corso "D.Lgs 141/2024: gli aspetti sanzionatori aggiornati" si struttura su tre moduli, ciascuno composto da una videolezione ed un test di verifica. Per poter passare alla videolezione successiva è necessario superare il test di verifica. Al momento è possibile ripetere il test più volte, se non lo si è superato, consentendo così al discente di poter rivedere il materiale didattico o le parti della videolezione che necessitano un maggiore approfondimento.
Modulo 1 - D.Lgs. 141/2024: struttura e sistema sanzionatorio
Questo primo modulo consta di una videolezione, della durata circa 45 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Sono trattati i seguenti argomenti:
Il D.Lgs. 141/2024 e il nuovo sistema doganale nazionale - Struttura del decreto e principali novità - Il nuovo sistema sanzionatorio: penale, amministrativo e disposizioni comuni - In prospettiva: il nuovo Testo Unico delle Sanzioni
Modulo 2 - Le innovazioni operative. Digitalizzazione (SUDOCO), qualificazione dell'IVA, istituti premiali e il principio del Favor Rei
Questo secondo modulo consta di una videolezione, della durata circa 62 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Gli argomenti trattati sono:
Digitalizzazione e Sportello Unico (SUDOCO) - Novità normative: IVA, Termini e Spedizionieri - Approfondimento del Sistema Sanzionatorio - Sanzioni Penali: Soglie specifiche e Aggravanti - Istituti Premiali e Gestione dei Beni - Il D.Lgs. 81/2025 e l'applicazione del Favor Rei
Modulo 3 - IVA all’importazione: la sentenza CC 93/25
Questo terzo ed ultimo modulo consta di una videolezione, della durata circa 27 minuti e di un test di verifica, che comprende 10 domande a risposta multipla.
Gli argomenti trattati sono:
Corte Costituzionale, Sentenza n. 93/2025 - La natura dell’Iva all’importazione




